domenica 25 marzo 2012

La trasferta londinese - parte 2: The Killers, Kaiser Chiefs, James, Wolf Gang, Michael Kiwanuka - 24 giugno 2011, London

Dopo aver aspettato la conferma della data italiana dei Killers e dopo aver preso i biglietti posso tornare ad occuparmi dei resoconti delle trasferte passate. E adesso tocca all'Hard Rock Calling, questo festival a cui volevo partecipare da tempo!
Mi riallaccio al post precedente, in cui si parlava del fenomenale concerto alla Scala del 23 giugno. Siamo sempre io, Cristina, Silvia e Lucia, reduci dall'intensissima giornata precedente. E' il 24 giugno. Sveglia praticamente all'alba, la colazione in hotel non è ancora pronta e quindi ci tocca trovare una soluzione alternativa (dopo aver lasciato le chiavi della stanza appoggiate su una sedia davanti alla porta della reception chiusa): un McCafè lungo la strada che porta ad Hyde Park. Cappuccini, brioche, Cristina prende un panino col bacon. Siamo pronte ad iniziare la giornata! Tra le 8 e le 9 varchiamo l'ingresso di Hyde Park e con estremo sollievo vediamo che c'è pochissima gente in fila, siamo tra i primi 50. Prendiamo posto, stiamo un attimo a chiacchierare con le altre che sono già lì e poi io e Lucia partiamo per la missione-valigie. Dobbiamo portarle a casa di santa Elisa. Con due trolley a testa ci avviamo verso la metro. Dopo un'oretta di viaggio, dopo essere scese alla fermata sbagliata dell'autobus, dopo essere tornate indietro e aver fatto un pezzo di strada a piedi ecco Elisa, che non vedendoci più arrivare è venuta ad aspettarci alla fermata dell'autobus - quella giusta. Due minuti per lasciare i bagagli, riprendere fiato, bere un bicchiere d'acqua e risaliamo sull'autobus per fare il viaggio al contrario. Ovviamente insieme a noi c'è Elisa. Un'altra oretta tra autobus e metro e ci ricongiungiamo con Silvia, Cristina e Beatrice ad Hyde Park. Ora, e fino all'apertura dei cancelli, possiamo rilassarci.
Ci riposiamo sull'erba sotto il sole che scotta (e non avendo la crema solare rimedierò una scottatura su fronte, naso, orecchie), mangiamo qualcosa, ridiamo, chiacchieriamo, Silvia scrive sulla bandiera italiana un messaggio per Ronnie, guardiamo la variegata fauna intorno a noi che si fa sempre più numerosa, tra ragazzine con le maschere di Mark e tizi in giacca e cravatta e capelli impomatati.
Arrivano le 14, cuore in gola, gambe che tremano, ci fanno incolonnare tra le transenne per controllare i biglietti e poi lasciarci partire per la nostra corsa folle. La tizia che deve controllare il mio biglietto non riesce a usare lo scanner, ci riprova due, tre volte, alla quarta finalmente ci riesce, intanto vedo decine di persone che nelle file a lato mi passano davanti e mi sta per prendere lo sconforto...come se non bastasse il tizio che controlla le borse mi fa togliere TUTTO dallo zaino, e anche qui vedo altre decine di persone che mi superano mentre io sono lì che svuoto e riempio di nuovo lo zaino...e poi finalmente posso correre verso il palco, più di 300 metri mandando a quel paese quelli della security che urlano di non correre e che tentano anche di fermarti prendendoti per un braccio. E alla fine...transenna!!! Ci siamo tutte, non ci siamo perse come temevamo. Siamo un po' laterali, dalla parte di Mark anche stavolta, ma col senno di poi scopriremo che è stato meglio così perché al centro è stato un massacro.
Una signora vestita da infermiera accoglie il pubblico e dà ufficialmente inizio a questa giornata di festival.

http://www.flickr.com/photos/schroederschoembs/5876404199/ (sull'estrema sinistra della foto, attaccate alla transenna, ci siamo noi!)
Ben presto sale sul palco il primo artista della lunga serie: Michael Kiwanuka. Quasi sconosciuto all'epoca, nel momento in cui scrivo sta acquistando una cera fama e si sta facendo conoscere sempre di più. Poche canzoni accompagnate dalla chitarra e poi lascia il posto alle band che si esibiscono dopo di lui.


I Wolf Gang sono una piacevole scoperta, pur non conoscendo nessuna loro canzone ci ritroviamo a fare i coretti insieme al cantante, hanno delle melodie accattivanti e sembrano decisamente simpatici.


Quindi tocca ai James. Li conoscevo già, sono interessanti da vedere live, il cantante è una forza della natura, scende dal palco, corre avanti e indietro di fronte alla transenna e poi ci si arrampica sopra, con i tizi della security che lo trattengono e lo fanno scendere. Sul palco balla e si agita in modo così divertente e scomposto da meritarsi il soprannome "il tarantolato".


La security è fenomenale, ci danno acqua in abbondanza appena la chiediamo, ci chiedono se è tutto a posto. Proprio davanti a noi c'è un ragazzo che ribattezziamo Riccioli d'oro per via dei suoi capelli. E' simpatico da morire, ci fa le battute, gli chiediamo di farci una foto.
Tocca ai Kaiser Chiefs. Set discreto, ma niente di speciale. Anche Ricky si scatena davanti alla transenna, corre, salta, tocca le mani dei fans...e Beatrice gli tocca la pancia!


Purtroppo a metà pomeriggio comincia a piovere, una pioggerellina stupida e insistente, fastidiosa, noiosa. Comincio ad avere anche un po' di freddo, l'ansia e la stanchezza si fanno sentire, i preparativi per il palco dei Killers sono lunghi come al solito ma sotto la pioggia sembrano ancora più lunghi...e poi arrivano loro e come sempre passa tutto e rimane solo la voglia di cantare, di urlare, di saltare, di ridere e di fare festa con gli amici con cui si condivide l'esperienza!


Riesco a godermi solo il primo terzo del concerto, poi tra fotocamera che non funziona più a causa della pioggia e pogo assassino alle nostre spalle comincio a divertirmi un po' meno...Cretini ubriachi e arrivati lì solo per fare casino creano non pochi problemi spingendo e cercando di passare davanti. Dietro di noi c'è una tizia strana che urla cose strane rivolte a Brandon. Un sacco di gente viene trascinata fuori da quelli della security, facce stravolte, ragazze che non si reggono in piedi, chi ha perso una scarpa, chi trema per il panico di essersi trovata in mezzo al pogo, chi quasi sviene...per fortuna che siamo laterali e attaccati saldamente alla nostra transenna!! Continua a piovere e ormai non ci vedo quasi più avendo gli occhiali ricoperti di gocce di pioggia e che si appannano se solo oso respirare. Per vedere, visto che è letteralmente impossibile abbassarsi per prendere l'astuccio degli occhiali dallo zaino, sono costretta ad abbassarmeli sul naso come una vecchietta facendo ridere Riccioli d'oro. 
Tiriamo fuori la bandiera con il messaggio per Ronnie e il cartellone con il saluto di The Killers Italia, Brandon forse sorride, Ronnie ci indica. Missione compiuta anche stavolta, nonostante la situazione sia molto diversa da quella della sera pirma!!


Le ultime canzoni sono un delirio, mi devo letteralmente aggrappare alla transenna per non essere strappata via dalle mie gambe che sono incastrare mezzo metro più in là in mezzo ad altre gambe di altre persone. Sono spappolata contro la transenna, in certi momenti non riesco nemmeno a respirare perché i polmoni non hanno fisicamente lo spazio sufficiente per espandersi. Lucia nel frattempo è stata risucchiata dal pogo,la ritroveremo sana e salva (e non infreddolita, al contrario di tutti noi) poco dopo. Ci inondano di coriandoli bianchi che ci si appiccicano ovunque, è uno spettacolo mozzafiato! Peccato non poter fare nemmeno una foto...Silvia sta per cedere, siamo all'encore e le faccio forza dicendo che mancano solo 3 canzoni. E' la prima volta che mi auguro che un concerto finisca presto, ma fisicamente sono quasi al limite anch'io, se mi spingono ancora un po' di lato cado ma allo stesso tempo non posso fare forza spingendo dalla parte opposta perché sono messa troppo male e non riesco a muovere un muscolo, soprattutto le gambe sono imprigionate...Mi sforzo di godermi almeno queste ultime 3 canzoni, comincio a cantare a squarciagola, alzo le braccia e batto le mani, provo a saltare. Fuochi d'artificio per concludere, poi finalmente la ressa comincia ad allentarsi e possiamo riprendere posizione umane e soprattutto respirare...siamo stravolte e sconvolte...per fortuna siamo tutte vive e intere.
Ecco, non mi vergogno ad ammettere che questo festival è stato un schifo. Non per loro, i Killers (e comunque non ho modo di valutare la loro performance perché ero troppo impegnata a sopravvivere) ma per tutto il resto. Per fortuna che c'è stato il concerto della sera prima che vale per 100 e quindi posso andare via da Hyde Park con il sorriso nonostante tutto.
Salutiamo Beatrice (e il suo babbo), loro rimangono a Londra ancora per qualche giorno, noi dobbiamo affrettarci perchè abbiamo l'aereo di lì a qualche ora.

Calca sovrumana alla stazione della metro, viaggio della speranza al contrario fino a casa di Elisa per riprendere la valigie, un attimo di riposo a casa sua con la bellissima Fiammetta che gioca con noi e ispeziona meticolosamente le nostre borse, poi un'ora di autobus fino a Victoria. Dopo qualche problema di orientamento, probabilmente dovuto alla stanchezza, al freddo e alla fame, finalmente riusciamo a salire sul bus Terravision che ci porterà a Stansted.  Insomma, dopo il concerto non abbiamo nemmeno il tempo di realizzare quello che abbiamo appena vissuto che siamo già ai controlli di sicurezza in aeroporto...controlli iper meticolosi, tanto che perquisiscono Lucia e poi bloccano la mia valigia e una tizia si accinge a controllarla da cima a fondo. Dice che hanno visto delle cose strane...le chiedo di parlare lentamente perché non capisco bene l'inglese, lo fa per una frase e poi riprende a parlare a macchinetta e allora io me ne frego di quello che dice e la lascio fare. Scopro che le cose così strane da bloccare una valigia sono...le medicine per l'asma! Il normale Ventolin, lo conoscono anche sulla luna e all'aeroporto sfigato di Treviso, ma a Stansted evidentemente non sapevano cos'era.
Saluti e abbracci e poi ci dividiamo.

Imbarco, volo, dormitina, atterraggio con 10 minuti di anticipo, viaggio verso casa, arrivo dopo le 11 pensando di fiondarmi a letto (dopo 8 ore di sonno in 3 giorni mi sembrava il minimo)...e invece appena vedo il pc sento il bisogno di accenderlo, devo riascoltare la "mia" canzone nuova, quella che hanno fatto alla Scala il 23...
Mi rendo conto che in questi due giorni così intensi e frenetici ho mangiato pochissimo: una brioche, una bottiglietta di pepsi, uno snack al cioccolato, un panino pollo-cipolla, un succo d'arancia, un muffin al cioccolato, un cappuccino, un mini sacchetto di patatine all'aceto (Brandon docet) e una coca cola. Ma è sempre così, durante le trasferte concertifere l'appetito passa del tutto e il cibo è l'ultimo dei miei pensieri
Comunque sia...rifarei tutto dall'inizio!! Grazie Killers, compagne di viaggio e di avventura, non vedo l'ora di ripartire!!


Setlist

•  Glamourous Indie Rock&Roll
•  Spaceman
•  Somebody Told Me
•  For Reasons Unknown
•  Smile Like You Mean It
•  Losing Touch
•  Bones
•  Spaceman (reprise)
•  Bling (Confession Of A King)
•  Shadowplay (Joy Division cover)
•  Human
•  A Dustland Fairytale
•  Moon Rover (Henry Mancini cover)
•  Read My Mind
•  Mr. Brightside
•  All These Things That I've Done

    Encore:
•  This Is Your Life
•  Jenny Was A Friend Of Mine
•  When You Were Young


giovedì 22 marzo 2012

Odissea biglietto: conclusa!

Dopo la conferma ufficiale di ieri sera data dal sito stesso dei Killers, dopo un'intera mattinata ad attendere l'annuncio del promoter italiano - mi faceva troppo strano andare a comprare i biglietti prima che la cosa fosse ufficializzata anche da Vivo - ecco che finalmente arriva la mail del suddetto promoter (e preciso mail, perchè l'annuncio su facebook è arrivato dopo) che mette definitivamente la parola fine all'attesa di queste settimane. I biglietti saranno in vendita a partire da mezzogiorno. Peccato che la mail è arrivata alle 11.40, che il punto vendita presso cui mi servo di solito dista una quindicina di km, 10 dei quali prevedono di attraversare la città con conseguente traffico e rallentamenti, e chiude a mezzogiorno e mezzo e soprattutto peccato che devo preparare il pranzo per me e mio padre! Non senza un pizzico di rabbia per questa stupida mail che poteva benissimo essere inviata prima, decido a malincuore che andrò a prendere i biglietti nel pomeriggio, non appena il negozio riapre. Devo prendere anche quelli per due amiche - due pacchetti 31 agosto + 1 settembre e un biglietto singolo per il 31 agosto - e quindi la tensione è triplicata, e questa ulteriore attesa mi fa salire l'ansia e il nervosismo alle stelle. Il problema non sono i biglietti per i Franz Ferdinand ma quelli per i Killers, ovviamente, attesi da anni e la cui data è stata accolta con un enorme entusiasmo. Voglio avere quei biglietti in mano il prima possibile, non mi sentirò tranquilla finchè non potrò riporli nel cassetto. 
Mentre la pasta cuoce decido che non ce la faccio assolutamente ad aspettare fino alle 15 e che appena finito di mangiare devo fiondarmi nell'altro punto vendita della zona, al centro commerciale, che sta aperto con orario continuato. Mangio a fatica e in fretta. Invento una scusa per potermi defilare e salgo in auto. Lo ammetto, ho il timore ingiustificatissimo che i biglietti vadano venduti tutti! E' una paura stupida e irrazionale che mi prende ad ogni prevendita e mi calmo solo quando metto le mani sul MIO pezzettino di carta giallo.
Per fare un tragitto che di solito richiede 15-20 minuti stavolta ne impiego 35, sembra che tutto congiuri contro di me e a favore della mia ansia e della paranoia: trovo dei lavori in corso con una deviazione prima e un semaforo che gestisce un senso unico alternato poi; mi trovo davanti un pullman che per passare nella strada a senso unico alternato ci mette dei minuti interminabili perchè rischia di toccare i mezzi parcheggiati a lato della strada e deve andare a passo d'uomo; subito dopo mi trovo davanti un trattore che va ai 15 all'ora e che sta creando una fila lunghissima dietro di lui, senza peraltro preoccuparsi di scansarsi un attimo per fare defluire la coda; becco 2 semafori su 2 rossi; trovo i soliti impediti che alla rotatoria non sanno da che parte andare. Quando arrivo al centro commerciale sono quasi isterica. Per fortuna il parcheggio è mezzo vuoto e trovo subito posto, mi fiondo dentro e cerco di stare calma, o almeno di apparire calma. Il ragazzo che trovo al ticket point non sa bene come fare e allora chiama la collega...ho il cuore che batte a mille e il terrore (insensato, lo so...) di sentirmi dire "Oh, mi dispiace, i biglietti non sono più disponibili", ma per fortuna dopo qualche click parte la stampa dei miei agognati tickets. Ho dovuto rispiegare 3 volte al ragazzo cosa volevo, ma alla fine ce la fa e mi mostra il mio tesoro. Poi si prende il malloppo di biglietti e va a fare fotocopie su fotocopie, si trascrive non so cosa, si consulta con la collega, e quando torna ecco la sorpresa: "Sono 2 € di commissione di prevendita per ogni biglietto". Cosa? "Sei sicuro che sia 2 € a biglietto anche per i pacchetti/abbonamenti?" "Sì perchè si tratta comunque di due biglietti fisicamente separati"...alla facciaccia vostra e del servizio che vi vantate di fare! Se me l'avessi detto prima magari ti avrei bloccato prima della transazione e sarei andata a prenderli da qualche altra parte dove non mi avrebbero rubato quei 4 €!! Ma ormai sono stampati ed è troppo tardi per fare rimostranze. Il sollievo che provo per avere i biglietti lì davanti a me è in parte oscurato dal nervosismo causato da questo balzello assurdo, ma tant'è, l'importante è che ora posso smettere di ansiarmi e posso riprendere a respirare. Metto in borsa con cura la busta e mi precipito fuori - all'interno del centro il telefono non ha campo - per avvisare le altre della missione conclusa.
Ora i biglietti sono al sicuro nella mia stanza, e 5 mesi mi separano dal momento in cui mi permetteranno di entrare al Castello Scaligero! Ci si vede il 31 agosto sotto il palco dei Killers! :-))
 

mercoledì 21 marzo 2012

Confermati i Killers a Verona!

Dopo l'esultanza, l'agitazione, il delirio, l'incontenibile felicità, finalmente le acque si sono calmate e riesco a dirlo: i Killers suoneranno il 31 agosto al Castello Scaligero di Villafranca di Verona!
La notizia non è giunta dal promoter italiano, che aveva promesso di annunciare la data domani tenendoci ancora sulle spine, bensì è comparsa sul sito ufficiale delle Vittime. Ma non si tratta di una news vera e propria...infatti non c'è nessuno comunicato che confermi ufficialmente l'evento, ma in compenso la data è stata aggiunta "di soppiatto" all'elenco delle prossime date della band nella sezione tour. Da lì è stata scoperta casualmente e divulgata in tutto il mondo nel giro di una manciata di secondi. Quindi niente conferma da Vivo Concerti ma conferma in ogni caso ufficialissima, direttamente dal sito dei Killers! E quelli di Vivo che volevano fare l'annuncio in grande stile domani sono rimasti fregati, a forza di rimandare, posticipare, tenerci nell'ansia perenne e dirci "stay tuned".
Inutile dire che mi farò la doppietta Killers-Franz Ferdinand comprando il cosiddetto abbonamento per i due giorni di concerto. E a tal proposito, domani mattina vado in missione-biglietto, so già che nel momento cruciale mi tremeranno le gambe e la voce!
Ora chissà quando potremo sapere quali altre band verranno aggiunte alle lineup, ma l'importante è che siano confermati gli headliner e che la data sia praticamente perfetta per me :-)


sabato 17 marzo 2012

Concerti, concerti e ancora concerti...aggiornamenti

Abbiate fede, prima o poi finirà questa serie di post con il titolo uguale. Giusto il tempo che Vivo Concerti la smetta di giocare e si decida ad annunciare la data dei Killers. Già, perchè quando sembrava certa la loro presenza all'I-Day ecco che salta fuori un'altra ipotesi: e se invece suonassero al A Perfect Day Festival? E infatti ta-da!, ecco che spunta una misteriosa terza giornata del suddetto festival, che poi in realtà finirebbe per essere la prima giornata: il 31 agosto! Lineup ancora tutta da annunciare, ma l'ipotesi che possano esserci i Killerozzi si fa sempre più insistente, anche perchè se andassero a Bologna l'1 settembre dovrebbero fare i salti mortali per essere in Irlanda il giorno dopo, dove li aspettano per l'Electric Picnic.
Per quando riguarda il Milano Jazzin Festival...uhm, è tutto in alto mare, manco si sa se il festival si farà sul serio per problemi con il comune e con l'organizzazione, nel frattempo gli hanno cambiato nome (ora è Milano Arena Music) e i fans che hanno comprato i biglietti per le date già annunciate stanno pregando che non annullino tutto. Efficienza italiana, come al solito...

Tornando a noi...l'idea di vedere Killers e Franz in due serate consecutive nel suggestivo castello scaligero mi alletta non poco! Senza parlare del fatto che sarei così comoda, un'oretta di viaggio! Troppo bello per essere vero? Ho questo timore, e me lo terrò finchè quelli di Vivo si degneranno di dire qualcosa di concreto - la settimana prossima, in teoria. Parafrasando proprio quelli di Vivo Concerti...stay tuned!

PS: da questa "esperienza" ho imparato una cosa: mai dare credito agli sbruffoni di onstage, non sanno nulla di più dei comuni fans ma improvvisano notizie e scoop solo per attirare l'attenzione. Ai miei occhi hanno perso tutta la credibilità e la stima che potevano aver conquistato. Non mi piace chi si prende gioco delle passioni altrui come hanno fatto loro ieri ma anche in passato.

venerdì 16 marzo 2012

Concerti, concerti e ancora concerti... parte 2

Ok, prometto che da oggi in poi non farò mai più un post a metà giornata. Poi succede che, appena ho finito di scriverlo, saltano fuori delle notizie bomba e mi tocca scrivere subito un altro post, o aggiornare quello precedente...
Ma quali sono le notizie bomba? Innanzitutto quella secondo cui i Killers saranno all'I-Day il primo settembre. Ora, tralasciando quanto mi faccia schifo l'I-Day, quanto odi e tema il clima estivo di Bologna e quanti brutti ricordi ho dell'I-Day dell'anno scorso...ma proprio a inizio settembre lo dovevano mettere sto I-Day? Negli stessi giorni del A Perfect Day Festival?? Uff...
La notizia, diffusa da onstage magazine (sempre quello...) non è ancora ufficialmente confermata quindi tutto è possibile, anche una variazione della data o una smentita...però mi sto già impanicando al pensiero di quello che mi aspetta se è tutto vero!
Poi c'è una voce (anzi, una mezza voce, intercettata per caso su facebook) che parla di Editors insieme ai Franz Ferdinand a Villafranca di Verona. Sarebbe stupendo! Il problema qual è (perchè c'è sempre un problema in agguato, soprattutto quando si parla di cose organizzate in Italia)? Che la data dei Killers e quella dei Franz coinciderebbero.....pessima, pessima scelta da parte dei promoter/organizzatori se dovesse essere davvero così!! Visto che la notizia dell'I-Day non è ancora ufficiale mi permetto di sperare che chi di dovere rinsavisca per tempo e posticipi l'I-Day - visto che le date del A Perfect Day Festival sono già fuori e i biglietti già in vendita.
Insomma...si aspettano conferme/smentite, precisazioni e quant'altro. La via dei concerti italiani è lastricata di pazienza e ansia!

Concerti, concerti e ancora concerti...

Nuove date e anticipazioni si susseguono ad un ritmo frenetico (per l'Italia, beninteso). In particolare che potrebbero interessarmi ci sono i Franz Ferdinand il primo settembre al A Perfect Day Festival, a Villafranca di Verona e i Duran Duran il 16 luglio, sempre a Verona ma all'arena. Dico "potrebbero interessarmi" perchè se dipendesse solo dal mio desiderio ci andrei ad occhi chiusi, ma devo fare un po' i conti con le mie possibilità e sicuramente dovrò rinunciare a qualcosa in favore di qualcos'altro. E poi sto ancora aspettando l'annuncio della benedetta/maledetta data dei Killers, senza della quale non azzardo a fare piani troppo precisi e concreti per l'estate. Tutto dipende da loro...
Comunque a breve verranno svelate anche le date di Green Day, Paolo Nutini e Placebo.

Sicuramente ho dimenticato qualche band o qualche artista, in questo post ma soprattutto in quelli precedenti che parlavano di nuove date ed eventi fissati per l'estate. Se qualcuno vuole segnalare qualche concerto che merita attenzione sarò ben lieta di aggiornare il post, non costa niente e alla parte di me che è un po' maniaca del controllo e delle liste farà piacere avere bene sott'occhio la situazione concertifera italiana dell'estate 2012 ;)

mercoledì 14 marzo 2012

La trasferta londinese - parte 1: The Killers - 23 giugno 2011, London

Premessa 1: ho attinto a piene mani dalla relativa nota di facebook anche per questo post.
Premessa 2: la partecipazione a questo concerto di riscaldamento è stata possibile solo perchè il viaggio per Londra era già stato organizzato due mesi prima, quando era stata annunciata la presenza dei Killers all'Hard Rock Calling - data che ho deciso di fare a tutti i costi, essendomi persa l'evento analogo nel 2009, essendomi persa gli altri concerti che i Killers hanno fatto in Europa in questi primi mesi del 2011 e non essendoci nessuna prospettiva che ne facciano altri successivamente. 
Questo warmup show, insieme al suo gemello del giorno precedente, è stato annunciato una settimana prima! Prevendita riservata sulle vittime, super ansiogena come al solito, ed eccomi in possesso di due biglietti, uno per me e uno per Cristina. In realtà non ho in mano i biglietti ma solo la mail di conferma dell'acquisto, e il sito che ha venduto quei ticket combinerà un casino mandando nel panico tutti i fans che devono assistere a quei due concertini, ma alla fine tutto si risolve e ci assicurano che i nostri biglietti ci verranno consegnati fuori dalla venue prima dell'apertura delle porte. Speriamo bene...

I giorni che precedono la partenza sono segnati dall'angoscia per la sorte delle nostre valigie: l'hotel presso cui abbiamo prenotato una stanza non ci terrà le valigie la sera dell'HRC (dopo il concerto andremo direttamente in aeroporto avendo i voli alle 6 di mattina, quindi non abbiamo prenotato la camera anche per quella notte), in tutta Londra non esiste un deposito bagagli aperto 24 ore su 24 e noi non sappiamo dove lasciare i nostri trolley...vuoi vedere che ci tocca farci il festival con i bagagli al seguito? Per fortuna un'amica di Lucia residente a Londra e che verrà all'HRC, santa Elisa, accetta gentilissimamente di tenere le nostre valigie a casa sua. Nel prossimo post il racconto del viaggio della speranza allucinante per portare tutto da lei e per andarlo a riprendere prima e dopo il concerto.

E' il 23 mattina, io e Cristina siamo sull'aereo per Londra. Dopo un sacco di strani incontri in aeroporto - tra cui un uomo con una gobba impressionante - sull'aereo ritroviamo un personaggio che avevamo notato già al gate: la donna-uomo! Capelli da donna, trucco da donna, abiti da donna...ma lineamenti del viso e caratteristiche del corpo assolutamente da uomo! Questa presenza ci perseguiterà fino all'arrivo a Londra, visto che ce la ritroveremo sul bus che dall'aeroporto ci porta a Victoria Station.
Atterraggio, sosta in bagno, viaggio con il bus Terravision fino al centro città. Abbiamo frettissima di portare le valigie all'hotel per poi correre alla Scala per metterci in fila, chissà quanta gente sarà già arrivata... La coda chilometrica che c'è alla stazione della metro non ci aiuta affatto. Mezz'ora prima di riuscire a fare i biglietti - con me che parlo con il tipo dello sportello e riesco a farmi capire all'istante, wow! - viaggetto in metro fino all'hotel. Lì scopriamo che la stanza non è ancora pronta...dopo qualche attimo di smarrimento decidiamo di pagare in anticipo la notte e lasciamo lì in custodia le valigie, si occuperanno di prendere possesso della stanza Lucia e Silvia quando arriveranno, noi abbiamo super fretta di arrivare alla Scala per prendere il posto in fila! Altra corsetta in metro e finalmente alle 15 arriviamo a Kings Cross! Senza un attimo da perdere raggiungiamo l'ingresso della Scala, davanti a noi ci sono una quarantina di persone...sospiro di sollievo, poteva andare molto peggio! Possiamo sederci e rilassarci un po', mangiare qualcosa, informarci su come procede il viaggio di Silvia e Lucia. C'è il sole, il cielo è sereno e si sta benissimo!


Alcuni eventi - come la vista di lecchina e madre della lecchina super ossigenate, il fatto che un sacco di ragazzine si fanno mettere in guestlist chissà come mentre noi comuni mortali facciamo diligentemente la fila, la scoperta che in un vicolo dietro l'angolo alcune di loro hanno appena incontrato Brandon, che quindi ci è sfuggito per pochi metri e per pochi secondi - ci indispettiscono un po', ma alla fine non riescono a compromettere il buonumore. Dopotutto sto per rivedere i Killers per la prima volta dopo quasi due anni!
I tizi di SeeTickets (il sito presso cui abbiamo acquistato i biglietti, quello che ha combinato dei casini allucinanti) passano a distribuire i biglietti: gli mostri la mail che attesta che hai comprato quei biglietti e loro te li consegnano. E così, non senza una certa commozione, entriamo in possesso dei nostri agognati biglietti bianchi e verdi.
Piccola parentesi. Passano un po' di personaggi della crew, passa anche l'uomo della consolle. Lo saluto, ricambia il saluto ed entra alla Scala insieme ai suoi colleghi. So che è appena arrivato direttamente dall'Australia e che quella sera non sarà lui a gestire le luci e i vari effetti sul palco, però è presente lo stesso. Due giorni dopo mi scriverà chiedendomi scusa perchè quel pomeriggio fuori dalla Scala non si è fermato a salutarmi come si deve e a parlare con me, ma era troppo stanco per il viaggio appena concluso e intontito a causa del fuso orario. Scuse assolutamente non necessarie, perchè sapevo del suo viaggio e immaginavo che fosse stanco, e in ogni caso non si deve giustificare se non si ferma ogni volta a parlare con me. Può esistere un personaggio migliore di lui? Così terra terra, così gentile e spontaneo, a differenza di tanti altri suoi colleghi che si montano un sacco la testa per il ruolo che ricoprono!
Passa il tempo e Silvia e Lucia dovrebbero essere arrivate, ma non le vediamo...ci comunicano che sono passate in hotel, hanno portato tutte le valigie in camera (cioè nel seminterrato) ma ora stanno avendo dei problemi con la metro, si sono perse, non sanno quanso riusciranno ad arrivare. Un'ansia sottile mi prende alla bocca dello stomaco, spero che facciano in tempo ad arrivare prima che aprano la porta...Quando alle 18 le vediamo attraversare la strada e venire verso di noi finalmente possiamo respirare e rilassarci (si fa per dire, con quello che ci aspetta...).

Ingresso come previsto alle 19, corsetta sulle scale affrontata senza grossi problemi, arriviamo in terza fila lato Mark!! Il posto è piccolissimo, appena un po' più grande della mia camera, il palco è bassissimo e vicinissimo, saranno si e no 5 metri quadri, Brandon inciamperà sicuramente in qualcosa o qualcuno visto com'è abituato a scatenarsi quando canta!


Dopo due ore infinite di attesa con un DJ che mette musica a caso, ecco che arrivano loro 4!!! Prima grande sorpresa: Mark si è tagliato i capelli!! Dev'essere destino che io assista in diretta ai loro cambiamenti di look, ero presente anche al concerto di due anni fa in cui Ronnie si è presentato con un nuovo taglio!


Si mettono ai loro posti e si comincia con...Glamorous Indie Rock & Roll!! Che sorpresona!! Un gran bel regalo per i presenti!


E' molto difficile fare foto perché (giustamente) chi ci sta davanti salta, si agita, muove braccia e testa, è impossibile stare fermi per scattare. Si prosegue con una scaletta che rispecchia abbastanza la scaletta standard del D&A tour, ma che loro rendono speciale lo stesso. Sono in formissima, si vede che hanno voglia di suonare! Brandon è loquace e spontaneo come poche altre volte, fa un sacco di smorfie e sorrisi, parla,scherza, fa il buffone, si agita, interagisce moltissimo con il pubblico, ci fissa in continuazione, fa il pagliaccio all'inizio di Bones "Don't you wanna come with me? Oh no no no no no! Don't you wanna feel my bones?" e interpreta Jenny Was A Friend Of Mine come non lo vedevo fare da tempo, con occhi sgranati ed espressioni da folle, mimando le varie parti della canzone. 


Eseguono Shadowplay, devono aver saputo che la lecchina la odia e allora la fanno apposta sperando così di non ritrovarsi più davanti quella personcina poco gradevole. Basterebbe tutto questo a rendere perfetta la serata. Ma non è tutto qui. Durante Bling alziamo la bandiera italiana (e qui una parentesi è doverosa per spiegare la provenienza della bandiera: l'ha portata Cristina dopo averla ricevuta per posta da Sara che ce l'ha gentilmente prestata!) e il cartellone che ho preparato in rappresentanza di The Killers Italia. Guardo Ronnie, ha un sorrisone stratosferico, ci ha visti! Poi mi viene in mente di controllare la reazione di Brandon...e ci troviamo a fissarci negli occhi...lui è serio, serissimo, per 5 lunghissimi secondi - forse erano di più, forse di meno, come si fa a quantificare una cosa del genere? E' già tanto se sono sopravvissuta! - siamo solo io e lui lì dentro, smetto di respirare e continuo a fissarlo anch'io, finchè mi fa un cenno con la testa e distoglie lo sguardo...le altre mi confermano che appena ha visto cartellone e bandiera ha fatto un sorriso e un gesto con le mani come a voler dire "Ma guarda queste cosa mi combinano, rischio di distrarmi e di incasinarmi con le parole!!". La Bling che eseguono è la versione extended, quella che letteralmente adoro...mentre duettiamo con Brandon sento che manca poco alle lacrime, è tutto troppo bello...ma il bello vero deve ancora arrivare!! Una manciata di minuti dopo Brandon tra l'emozionato e l'imbarazzato annuncia che faranno una canzone nuova. UNA CANZONE NUOVA!!! OMG!! La ascolto con la mano sulla bocca e gli occhi spalancati per la sopresa e per la felicità. Brandon stecca un sacco ma non me ne accorgo nemmeno, quella canzone mi piace da subito, è proprio da Killers, è carica, potente, energica, lui la canta con una passione enorme!!


Comincio a piangere, tre giorni dopo compio gli anni e già essere a quel concerto è un bellissimo regalo, ma questo, questo supera tutte le mie aspettative!! Una canzone nuova come regalo di compleanno! Ho le guance rigate dalle lacrime e l'espressione di una che ha appena visto apparire la Madonna o un ufo, Brandon mi fissa e accenna un sorriso... 
(ascoltare la canzone da un video non rende assolutamente l'idea di quello che ho, anzi abbiamo, provato in quei minuti, l'energia e la passione erano così intense che le sentivi nell'aria, per quanto tempo passi ogni volta che ci ripenso mi vengono le lacrime e la pelle d'oca. Un regalo come questo ti ripaga di qualsiasi cosa tu abbia affrontato per essere lì...)


Ecco, per me la serata potrebbe anche essersi conclusa così, non posso volere altro, è tutto così perfetto che vorrei congelare questi momenti per poterli rivivere all'infinito...
Il concerto prosegue e si conclude, usciamo da locale frastornate, ho bisogno di aria fresca e di dare un senso alle emozioni appena vissute. Decidiamo di aspettarli, senza sapere che sono fuggiti via appena finito il concerto.
Ricevo qualche sms dai soci rimasti in Italia, hanno saputo della nuova canzone e mi scrivono per condividere la felicità e la sorpresa, e anche per sapere com'è andata con il cartellone di TKI.
Incontriamo Beatrice e il suo simpaticissimo papà,che probabilmente di concerti ne sa più di noi, e chiacchieriamo un po'. Lei non era al concerto di stasera ma ci sarà domani ad Hyde Park.
A turno ci sediamo davanti a una porta chiusa per ripararci un po' dal vento gelido che ci fa lacrimare gli occhi. Ci sono ancora parecchi fans in giro, non vogliamo arrenderci e continuiamo a sperare che loro 4 escano. 
Beatrice suscita la simpatia di uno dei tecnici dei Killers, che le regala una bacchetta di Ronnie, bacchetta spezzata in due dall'energia che il Vannucci mette quando suona, ma pur sempre un bellissimo reperto concertifero.Una ragazza giapponese - ma che vive a Londra - con cui avevamo fatto amicizia il pomeriggio in fila vuole fare una foto a me e al mio cartellone, è molto incuriosita, mi chiede il significato di quello che c'è scritto, ma è difficile spiegarsi perchè se il mio inglese lascia molto a desiderare nemmeno il suo è tanto perfetto.
Tra una cosa e l'altra facciamo una capatina in un negozietto dall'altra parte della strada per prendere del cibo e qualcosa da bere, è da svariate ore che non mettiamo qualcosa sotto i denti.
Dopo più di un'ora al freddo e al vento ci diamo per vinte e torniamo all'hotel. Salutiamo Beatrice e il padre e ci diamo appuntamento al giorno dopo.

Anche se non ho avuto l'occasione di incontrare i Killers non sono triste, quello che è successo dentro quel locale è molto, molto meglio dell'incontrarli fuori e farsi fare un autografo (che comunque ho già, sarebbe solo l’ennesimo della lista). Scambio di sguardi assassino e canzone nuova! Come in molte altre occasioni speciali ho il timore che si tratti solo di un sogno e che il risveglio mi riporterà ad una realtà in cui niente del genere è accaduto. Mi verrebbe voglia di darmi un pizzicotto per vedere se la bolla scoppia e il sogno finisce...



Setlist

•  Glamourous Indie Rock&Roll
•  Spaceman
•  Somebody Told Me
•  Smile Like You Mean It
•  Losing Touch
•  Bones
•  For Reasons Unknown
•  Bling (Confession Of A King)
•  Shadowplay (Joy Division cover)
•  The Rising Tide (new song)
•  Human
•  A Dustland Fairytale
•  Moon Rover (Henry Mancini cover)
•  Read My Mind
•  Mr. Brightside
•  All These Things That I've Done

    Encore:
•  This Is Your Life
•  Jenny Was A Friend Of Mine
•  When You Were Young


lunedì 12 marzo 2012

White Lies - 12 marzo 2011, Bologna

Le protagoniste di quest'avventura stavolta siamo io e Cristina. Anche per questo resoconto la nota scritta su facebook subito dopo il concerto mi è venuta in aiuto.

Primo concerto dell'anno, deciso quasi all'ultimo minuto (un mese prima) giusto per non perderci i White Lies che suonano abbastanza a portata di mano.
Partenza di buon'ora, viaggio fatto con calma e senza intoppi, arrivo a destinazione. E qui cominciano le comiche. Il navigatore ci ha condotti sulla strada giusta, sta a noi trovare l'esatta ubicazione di sto famoso Estragon. Quasi per caso dalla strada principale notiamo un cartello formato A3 con la scritta Estragon e una freccia. Giriamo, oltrepassiamo un cancello...e ci troviamo a percorrere una stradina asfaltata alla meno peggio in mezzo alla prateria desolata. Erba secca, sassi, sabbia, qualche costruzione abbandonata e rovinata...con coraggio ci addentriamo, io convinta di aver sbagliato ingresso ma visto che era presto mi andava bene anche fare un giro a vuoto. Arriviamo davanti a un palatenda orrendo, affiancato da un vecchio deposito per mezzi agricoli. Io e Cristina ci guardiamo perplesse e ci diciamo che non può essere questo l'Estragon, tanto più che sul palatenda c'è scritto PalaNord. Davanti al magazzino per gli attrezzi c'è il camion Fly by Nite che chi è stato a qualche concerto sa bene essere adibito al trasporto del materiale della band, però non c'è anima viva e a parte una manciata di macchine non c'è nessun altro mezzo. No ok, quel camion sarà lì per qualche altro strano motivo, questo non può essere il luogo di un concerto, poche settimane fa all'Estragon hanno suonato gli Hurts e figuriamoci se Theo avrebbe accettato di esibirsi in un fienile del genere. Convinte di ciò usciamo dalla landa desolata e raggiungiamo il piccolo centro abitato poco oltre. Sperando di ricevere le indicazioni che ci servono chiediamo all'edicolante...e sorpresa delle sorprese, scopriamo che l'Estragon è proprio quel deposito per gli attrezzi/granaio/fienile dismesso che sta a fianco del PalaNord...wow. Torniamo sui nostri passi (non senza aver prima imboccato l'uscita sbagliata alla rotatoria, perchè io li navigatore lo tengo come soprammobile, mica ascolto le indicazioni che mi da u.u) e rientriamo nella steppa deserta. Parcheggio l'auto in mezzo al nulla.
Non ancora convinte, scendiamo e ci avviciniamo cautamente al magazzino per gli attrezzi. Da lontano notiamo la presenza di altri esseri umani...troviamo una ragazza italiana e le chiediamo se quello è proprio l'Estragon. Risposta: si. Doppio wow. Ma dove siamo capitate? Che postaccio è mai questo? E' mai possibile che un edificio così brutto sia la venue per concerti di band internazionali di una certa fama? 


Per fortuna c'è il sole, così decidiamo di fare una passeggiata per andare a prendere un caffè. Stiamo via una mezz'oretta e quando torniamo al deposito scopriamo che nel frattempo è arrivato il tourbus. 
Uffa! Ci siamo perse il loro arrivo! Ma...aspetta...le tendine dei finestrini sono chiuse, magari loro sono dentro che dormono! Dai, c'è la possibilità che presto escano, così possiamo beccarli! 
Le ore seguenti scorrono lente,mentre sedute su una panchetta guardiamo passare i personaggi più strani : un prete, omaccioni trasandati con capelli e barbe lunghe, uomini della security, personale vario del locale e della crew delle band...c'è chi è attanagliato da problemi enormi che non sa come risolvere, chi esce e si mette a fare pipì così, davanti al mondo, convinto anche lui di essere l'unico essere vivente in quella landa e inconsapevole che c'è qualcuno intorno che può vederlo, c'è la tizia che esce con spazzolino e bicchiere e si lava i denti sopra un tombino... 
Va bene insomma, andiamo direttamente alle cose interessanti. Verso l'una ecco che una spedizione di coraggiosi si avvicina a piedi, dopo aver attraversato la landa desolata. Non siamo più sole con la polvere e i condor!! Arrivano Laura, Federica e Cristian. Facciamo subito amicizia, dopo una mattinata in solitudine è il minimo! Poco dopo il loro arrivo Harry decide di svegliarsi e di scendere dal tourbus. Con la faccia più assonnata del mondo barcolla verso l'ingresso del backstage, saluta alcune persone, poi entra senza vederci. Noi, presi da uno scrupolo eccessivo e per paura di non disturbarlo nel delicato momento post-risveglio non lo chiamiamo e ce lo lasciamo sfuggire...Poco male, pensiamo, uscirà prima o poi da quel misero backstage, avremo l'occasione per vederlo e chiedergli di fare una foto. Illusi! Comunque da lì in poi le cose si velocizzano un po', i nostri amici neo-acquisiti partono alla ricerca di cibo da mettere sotto i denti. Torneranno dopo 2 ore e l'incontro con l'uomo della pizzeria che li ha allietati con i racconti delle sue vicende amorose. Nel frattempo comincia ad arrivare altra gente, ma nessuno ancora pensa di mettersi in fila, per fortuna! 
Verso le 5 c'è un po' di fermento così decidiamo di avvicinarci all'ingresso, anche per far capire a qualche furbacchione che noi eravamo lì da prima e che non gli venisse in mente di mettersi in testa alla fila u.u. E' tutto predisposto per suddividere la gente in 2 file, una a destra e una a sinistra. 


Noi ci piazziamo a sinistra, non senza il timore di aver scelto il lato sbagliato nel caso decidessero per qualche stupido motivo di aprire solo da una parte. Proviamo anche a chiedere chiarimenti a quelli della security - che nel frattempo si erano suddivisi, due per la fila di destra e due per quella di sinistra - ma loro fanno finta di non sentirci per tutto il tempo. Che fossero stati dubbi premonitori? Fatto sta che li abbiamo ignorati, alla luce anche di quello che ci avevano detto alcuni ragazzi che erano stati ad un concerto poche settimane fa, che cioè aprono entrambe le file. Mai decisione fu più sbagliata!! Alla fine i cretini della security decidono, così, per farci dispetto, di aprire solo da una parte, e ovviamente non è quella da cui siamo noi! Alle mie rimostranze mi rispondono ridendomi in faccia e dicendomi che mica me l'hanno detto loro di mettermi a fare la fila da quella parte, e che se altre volte hanno aperto da entrambe le parti stavolta va diversamente così, senza un reale motivo. Si beccano un bel vaffanculo da parte mia, che ero arrivata per prima con Cristina e ritenevo un'ingiustizia assurda quel comportamento. In quei momenti credo che si vedesse il fumo che mi usciva dalle orecchie per la rabbia e i lampi di odio che partivano dagli occhi. Ovviamente quelli che sono arrivati alle 17.30 e si sono messi in fila a destra si trovano improvvisamente a essere i privilegiati e si guardano bene dal dire "abbiamo visto che eravate già qua e che siete i primi, spetta a voi passare" e si accaparrano con gioia il loro posticino in transenna. Spingendo e passando davanti a più di qualcuno senza farci problemi riusciamo a guadagnare un posto in seconda fila centralissima, tutto sommato un buon posto. A fianco abbiamo la vecchia con i tappi alle orecchie che è arrivata da mezz'ora, e davanti le tipe che sono arrivate a metà pomeriggio, ma pazienza, contro la stronzaggine dei bulletti della security c'è poco da fare... 

Prima band a salire sul palco: i Transfer! Niente di che, se non per un paio di canzoni carine. E per Shaun, il bassista marpione, consapevole del suo fascino, che per tutto il tempo lancia sorrisoni e sguardi ammiccanti alle prime file! 


Dopo il set con la sua band si piazza a lato del palco a guardare il pubblico, io e Cristina ce ne accorgiamo e ogni 2 per 3 siamo lì a guardarlo e ridere perchè è troppo buffo questo tizio che si atteggia come un pavone, e lui ovviamente ricambia e ride per tutto il tempo compiaciuto! 
Dei Crocodiles cosa posso dire? Trascurabilissimi, non mi rimane impressa nemmeno una delle loro canzoni, per non parlare della monotonia del loro concerto, solo luci rosse e nient'altro.

Passiamo direttamente al set dei White Lies! Harry si presenta in giacca e cravatta, sta benissimo! 


Anche Charles è vestito bene. Manco a dirlo, sono contenti di essere per l'ennesima volta in Italia ed Harry regala un sorriso dietro l'altro. 
Mi stupisco di come, ogni volta che li vedo dal vivo, posso notare un miglioramento rispetto alla volta precedente! Sono giovani - anche dal punto di vista della carriera musicale - e stanno maturando in fretta, è davvero entusiasmante assistere passo passo alla loro crescita.


Suonano tutte le loro canzoni migliori, la scaletta non riserva sorprese.
Harry è molto più sciolto rispetto al passato, sempre di più sa come creare e mantenere un contatto con il pubblico, gli eye-contacts e i sorrisi rivolti ora a uno ora all'altro dei presenti nelle prime file sono numerosissimi, così come gli incitamenti da parte sua, i suoi famosissimi "Come ooonn!" accompagnati dal gesto della mano che invita il pubblico a farsi sentire. Non che ci sia particolarmente bisogno di incitare un pubblico italiano, che sa sempre bemissimo come comportarsi, e infatti le nostre voci accompagnano per tutto il tempo quella di Harry.


Carino il momento di The Power & The Glory, in cui tutti alzano verso l'alto e muovono le mani in quello che è diventato il gesto che accompagna quella canzone (una delle mie preferite, tra l'altro).
Purtroppo il concerto non dura moltissimo, dopotutto con due album all'attivo non è che ci siano moltissime canzoni da presentare...

Usciamo dall'Estragon, andiamo in macchina per qualche minuto a ricomporci (leggi : pettinarmi, risistemarci un attimo per essere presentabili) e poi torniamo sui nostri passi, raggiungendo l'ingresso del backstage che ora è transennato e recintato di tutto punto. C'è mezzo mondo che li aspetta, ma molti se ne andranno alla svelta, vuoi perchè devono prendere dei mezzi per tornare a casa/all'hotel, vuoi perchè non sono molto interessati, vuoi perchè non credono che usciranno a fare foto e autografi. Un altro stronzo della security viene a dirci che, se mai decidessero di fare foto e autografi, i ragazzetti lo farebbero all'interno del locale (in cui è in corso un dj set) e non lì fuori. Si certo, ti credo, come no, avete transennato tutto perchè non sapevate come passare il tempo. Alcuni gli credono e tornano dentro, noi frequentatori di concerti sappiamo bene che se ne inventano di tutti i colori per convincere i fans ad andarsene. E rimaniamo, fiduciose, sperando che oltre ai White Lies esca anche il nostro amico Shaun. 
Eccoci accontentate!! Arriva Shaun (in realtà c'era anche il cantante dei Transfer, ma chi sei? chi conosce il tuo nome? noi vogliamo solo Shaun u.u) che esce proprio dalla recinzione. Deve salire su un furgoncino rosso ma non può certo sottrarsi alle sue numerose fans! Ha una parola e una stretta di mano per tutte, fa qualche autografo, sorriso piacione, tutto contento. Piazzo la fotocamera in mano a una tizia qualsiasi e le chiedo se ci può fare le foto, quindi io e Cristina lo accerchiamo e dopo la stretta di mano (e mi chiede anche scusa perchè non è svelto a darmi la mano! LOL) ci facciamo la foto con lui. Cristina però vuole altre sue foto, quindi a tradimento scatta mentre lui se ne sta andando, ma lui cambia idea e si gira all'improvviso beccandosi in piena faccia il flash. Ma niente paura, lui è un uomo che sa come reagire ad ogni situazione inaspettata, si mette a ridere e si abbraccia Cristina tutto contento! Eh si, è dura la vita della rockstar! 
Shaun se ne va e rimaniamo ad aspettare i bimbi. 
Il primo ad uscire è Harry, con calma passa in rassegna tutti, firma qualcosa come 50-60 autografi, parla con qualcuno, ha il sorriso incollato alla faccia, ringrazia, ti guarda negli occhi contento. 
Poi è il turno di Charles, nemmeno lui si sottrae al suo dovere, anzi, fa uno smiley insieme alla sua firma. 
Ed ecco infine il mitico Jack. Berrettino in testa, scarpe slacciate, parte in quarta a fare firme, a concedere foto, fermandosi a parlare ogni due autografi. Chiacchiera con tutti, racconta chissà cosa, parla, ride, chiede di vedere come sono venute le foto che gli hanno fatto, parla ancora. 
Una ragazza gli dice non so cosa e lui scherzando le porge la mano per farsela baciare. Lei allora gli dice "No, bacia tu la mia mano" , lui allora propone uno scambio "Cosa ne dici invece di darmi un bacio sulla guancia?" e lei non si lascia sfuggire l'occasione schioccandogli un mega bacio. Furbo il piccoletto! Sa il fatto suo ;-) 
Mentre lui continua il suo giro non smettendo un attimo di chiacchierare, noi cambiamo postazione e proviamo a vedere se per caso esce anche Tommy, che di solito è più schivo. Beh, è la nostra sera fortunata! Ecco anche Tommy! 


Bene, abbiamo tutti gli autografi, cosa facciamo,ci avviamo verso casa? Ma no dai, stiamo ancora un po' qui, magari succede qualcosa di interessante...manco il tempo di pensarlo e dirlo che Jack il chiacchierino sale sul camion Fly by Nite, al posto guida, e si mette a strombazzare felice come potrebbe esserlo un bambino, ridendo quando noi lo chiamiamo e lo salutiamo per l'ennesima volta. Ma il suo show non è ancora finito...entra nel backstage e ne esce con uno skateboard sottobraccio. Altra ovazione per lui, che nel frattempo sale nel tourbus. Andiamo? Ma no aspetta, c'è Jack che sta scendendo di nuovo dal tourbus. Solo che a sto giro si presenta con le pantofole ai piedi!! Pantofole da vecchietto in casa di riposo! LOL 

Questo è il finale in grande stile, dopo tutti salgono sul bus. Siamo rimasti in pochi, qualche gallina, una signora di mezza età, un tizio con la maglia dei Killers che era tutta la sera che cercava di costringere inutilmente Harry a prendere un suo cd...
Non ancora stanche di musica, nel tragitto di ritorno ci ascoltiamo (e cantiamo) Sam's Town. In realtà avremmo ascoltato anche Sawdust, ma l'autoradio non collabora.
Questo è quanto, ci siamo ripromesse che dovremo esserci assolutamente al loro prossimo concerto italiano, abbiamo una missione da portare a termine: stare nella fila giusta e finire in transenna ma soprattutto farci le foto con loro!



Setlist

•  A Place To Hide
•  Holy Ghost
•  To Lose My Life
•  Strangers
•  E.S.T.
•  Is Love
•  The Price Of Love
•  Streetlights
•  Farewell To The Fairground
•  Peace & Quiet
•  Bad Love
•  Death

 Encore:
•  Unfinished Business
•  The Power & The Glory
•  Bigger Than Us


domenica 11 marzo 2012

U2 - 8 ottobre 2010, Roma

3 giorni dopo l'incontro surreale con Mr. Flowers mi aspetta lo stadio olimpico per il concerto degli U2.
Mi trovo alle 9 con Claudia e verso le 9.30 attraversiamo il Tevere e ci avviciniamo allo stadio. Laura e Denise hanno deciso di arrivare più tardi, non sono interessate a stare il più vicino possibile al palco.
Arriviamo alla fila e notiamo che i fans in attesa sono divisi in "vasche", settori delimitati da transenne, per evitare la ressa e il sovraffollamento. Idea intelligente, almeno all'apparenza, perchè poi all'entrata dello stadio ci faranno ammassare come sardine in scatola, con tanti saluti al proposito di evitare la ressa.
E' ottobre ma fa caldo come se fossimo in piena estate. Arrivano in continuazione nuovi fans, la maggior parte talmente maleducati da piazzarti il sedere in faccia perchè sono arrivati dopo di te e vogliono assolutamente starti davanti anche se non c'è spazio, nonostante ci siano millemila metri quadrati liberi subito dietro. Tantissimi se ne fregano dell'ordine di arrivo e ci passano davanti con nonchalance sfruttando il poco spazio che ci siamo tenute libere davanti e di lato per poterci muovere e poter respirare. Alcuni addirittura architettano metodi ingegnosissimi per fregare la security e sgusciare di nascosto nella vasca davanti alla nostra, già chiusa quando eravamo arrivate noi. E' la fila più orribile di tutta la mia carriera concertifera, tutti in piedi e ammucchiati fin da metà mattina perchè è vietato stare seduti tranquilli in attesa che arrivi l'ora dell'apertura dei cancelli!


Un piccolo episodio che descrive la mentalità assurda dei fans italiani : davanti a noi ci sono due francesi, un lui e una lei, si sono portati dei piccoli materassini gonfiabili che usano per stare seduti o sdraiati per quasi tutto il tempo della fila. Secondo me sono i più svegli di tutti, hanno il loro spazio vitale che nessuno può invadere a meno di calpestare il materassino (che sarà lungo anche meno di un metro e largo mezzo metro, quindi niente di enorme) e se ne stanno comodi e tranquilli. Bene, quei due poveretti si prendono un sacco di critiche e di offese dalla gente che sta in fila dietro di noi. Secondo questi intelligentoni, i due francesi non hanno il diritto di stare seduti sui loro materassini perchè rubano spazio ad altra gente che potrebbe stare ammassata in piedi accanto a loro, e non hanno nemmeno il diritto di stare seduti o sdraiati ad ascoltare musica, perchè cacchio, cosa credono, di essere a una scampagnata o a una gita?!? Visto che sono alla fila per un concerto degli U2 non possono stare comodi e tranquilli, ma dovrebbero stare in piedi tutto il tempo e schiacciarsi come sardine contro chi sta davanti a loro senza pretendere di stare seduti!
Ma dico io,cosa ti importa se quello davanti a te sta seduto o sdraiato, dorme o legge o mangia e occupa mezzo metro quadrato invece dei 15 cm che occupa chi sta in piedi?? Sempre dietro a lui sei, e qualsiasi cosa lui faccia tu rimani dietro, non ti sta rubando niente!!
Insomma, si è capito che questa attesa non è delle migliori...

Ma arriva il benedetto (mica tanto...) momento dell'apertura dei cancelli. Ci fanno avanzare a piccoli gruppetti fino a un controllo di sicurezza situato pochi metri prima dei tornelli...e ci ritroviamo tutti ammucchiati, spinti e strattonati, senza poter respirare o muovere un muscolo. Bella l'idea delle vasche, peccato che tutto quello che succede dopo che ti fanno uscire dalle vasche non abbia niente a che fare con le parole ordine, controllo, sicurezza!
Mi tremano le gambe, sto scoppiando per il caldo e per la tensione, questi non si muovono a farci passare e la gente intorno spinge sempre di più...ma finalmente ci liberano da quella tortura e ci lasciano correre verso lo stadio. Peccato che la tappa successiva per poter accedere al prato, dopo aver superato i tornelli, consista nel farsi l'infinita gradinata dei distinti, prima in salita e poi in discesa...decisione illuminata far fare le scale a chi si è fatto ore di fila sotto il sole, evidentemente non reputavano sufficiente farci correre, dovevamo scontare la pena di essere fans e di voler stare davanti facendo anche tutte quelle rampe di scale. Dopo un tempo che pare infinito, con un fiatone assurdo e le gambe che mi fanno un male incredibile, riesco a raggiungere la transenna esterna. Aspetto Claudia, che arriva dopo qualche istante, e decido di provare a entrare nell'inner circle, quella che in teoria era la nostra meta iniziale. E' già strapieno di gente ma trovo un posticino un po' laterale, quasi appoggiato alla transenna esterna, quella che c'è prima della passerella che circonda l'inner circle stesso. Claudia è rimasta fuori, non sappiamo decidere se sia meglio stare dentro, ma in una posizione più scomoda, o fuori, quindi più lontane ma sicuramente più comode, essendo appoggiate alla transenna. La security sceglie per me: non posso più uscire dall'inner circle, sono "prigioniera" lì dentro...Lo dico a Claudia, che non molto convinta mi raggiunge. Ci sistemiamo alla meno peggio, con gente che va e viene in continuazione, e quei cretini della security che continuano a farne entrare nonostante sia evidente che ormai non ci sta più nessuno. 
Noi siamo sedute, ma per molti è impossibile trovare posto per sedersi, siamo in troppi. C'è chi, arrivato per ultimo, pretende di passare davanti nonostante non ci sia modo di passare, e qualcuno addirittura si incazza perchè noi due siamo sedute e "sarebbe anche ora di alzarsi!" quando in realtà manca ancora un'ora all'inizio del set degli Interpol e soprattutto non c'è scritto da nessuna parte che bisogna stare per forza in piedi. C'è chi dall'ultima fila vuole arrivare in transenna e si offende se non riesce a passare perchè non c'è spazio e gli toccherebbe camminare letteralmente sopra le persone. Insomma, un incubo!!
Per fortuna arriva l'ora del set degli Interpol, anche se è difficile goderseli sia perchè siamo abbastanza lontane dal palco, sia perchè le persone intorno a noi continuano a rompere le scatole perchè vogliono passare davanti, vogliono muoversi...


Non so se dipenda dalla situazione nell'inner circle o se sono loro che non sono troppo coinvolgenti, ma il loro set scivola via senza entusiasmarmi troppo.

Spero che con l'arrivo degli U2 e l'inizio del loro concerto le persone si compattino nelle prime file lasciando un po' più di spazio lì dietro, ma la mia speranza è vana, siamo troppi ed è impossibile qualsiasi movimento, a differenza di quanto era successo a Milano l'anno prima. E' un vero peccato, tutto questo mi impedisce di vivere al 100% questa serata...
Comunque sia loro sono magnifici, come al solito. Bravura, passione, entusiasmo, capacità di coinvolgere il pubblico, luci e video, un loro concerto è uno spettacolo in tutto e per tutto e vale comunque la pena esserci!


Ho la fortuna di vedere Bono, Adam e Edge a pochi centimetri di distanza, quando si fanno la passeggiatina sulla passerella esterna, belli sorridenti e contenti.
Ci regalano Bad, una vera chicca! Quando si sentono le prime note della canzone un tizio che sta alla mia destra, e che ha passato il resto del concerto a ingozzarsi di panini, lascia perdere il cibo, tira un bestemmione e si accascia sulla transenna a piangere, prendendo a pugni il freddo metallo...quella è la sua canzone preferita e dimostra così la sua gioia per questa sorpresa...
Fanno anche Mercy, splendida, nella versione con il testo un po' modificato rispetto all'originale che hanno già eseguito in altri live. E' incredibile sentirla dal vivo...


I ragazzi di U2place, che non si smentiscono mai, anche per questo evento hanno organizzato una coreografia strepitosa: nella curva nord compare la bandiera italiana, nella curva sud la bandiera irlandese e in tribuna tevere compare la scritta One in rosso, su sfondo bianco. Il tutto in dimensioni enormi, sono coinvolte 40.000 persone e altrettanti fogli colorati.

http://it.wikipedia.org/wiki/File:Coreografia_U2_Roma.jpg
Quando bandiere e scritta prendono vita lo spettacolo è mozzafiato. I 4 si fermano per qualche secondo a osservare stupiti, Bono con la mano sul cuore...si guardano intorno, increduli di fronte allo spettacolo che ancora una volta i fans italiani sono riusciti a realizzare per loro.
Tra gente che non smette di fumare e di buttarti la cenere addosso, gente che ti pesta i piedi perchè vuola andare chissà dove, gente che non canta, non salta, non partecipa, il concerto volge al termine. Ci becchiamo due encore, e stavolta Ultraviolet viene egregiamente sostituita da Hold Me , Thrill Me, Kiss Me, Kill Me, gran bel pezzo (anche se ovviamente avrei preferito avere la mia amata Ultraviolet), con Bono che gioca con quel suo microfono rotondo e la giacca che lancia fasci di luci rosse e viola.


E poi è tutto finito...finalmente, aggiugno, perchè questa serata è stata veramente molto sofferta e decisamente molto meno entusiasmante rispetto alle aspettative che avevo. Non per colpa degli U2, che hanno dato il massimo anche dal punto di vista della durata del concerto, ma per colpa di tutto il resto: disorganizzazione, security che lasciava a desiderare, fans maleducati e stupidi, troppa gente nell'inner circle...
Sono così delusa da com'è andata nel complesso da promettere che non farò mai più un concerto degli U2 in Italia, troppa inciviltà, troppa disorganizzazione, se non si è furbi, maleducati e stronzi ci si rimette sempre e si finisce col non godere per niente di quello che dovrebbe essere un evento magico e una giornata di allegria e festa.
Appena fuori dai cancelli ritroviamo Laura e Denise che forse si sono divertite un po' più di noi, essendo finite in un punto meno caldo e non avendo sofferto per mezza giornata in fila. Saluti di rito, e poi si parte alla volta della casa di Laura per quella che sarà la mia ultima notte romana. Il giorno dopo ho l'aereo del ritorno con il quale mi lascerò alle spalle questi giorni incredibili, perchè nonostante la delusione per il concerto degli U2 rimane tutto quello che è successo prima, il 5 ottobre. Questa sarà anche l'ultima trasferta concertifera del 2010!



Setlist

•  Return Of The Stingray Guitar
•  Beautiful Day
•  I Will Follow
•  Get On Your Boots
•  Magnificent
•  Mysterious Ways
•  Elevation
•  Until The End Of The World
•  (Anthem snippet)
•  I Still Haven't Found What I'm Looking For
•  Bad
•  (All I Want Is You snippet)
•  Mercy
•  In A Little While
•  Miss Sarajevo
•  City Of Blinding Lights
•  Vertigo (Teenage Kicks snippet)
•  I'll Go Crazy If I Don't Go Crazy Tonight
•  (Relax and Two Tribes snippet)
•  Sunday Bloody Sunday
•  (Get Up, Stand Up snippet)
•  MLK
•  Walk On
•  (You'll Never Walk Alone snippet)

    Encore:
•  One
•  Where The Streets Have No Name
•  (Amazing Grace snippet)

    Encore 2:
•  Hold Me, Thrill Me, Kiss Me, Kill Me
•  With Or Without You
•  (Shine Like Stars snippet)
•  Moment of Surrender