Con un po' di ritardo è giunto il momento di dedicarmi all'appuntamento di inizio dicembre a cui nessuna vittima può mancare: quello con il singolo natalizio! La canzone di quest'anno si chiama Dirt Sledding, è la decima della serie (wow!! Dieci anni di singoli di Natale!) e come da tradizione il ricavato andrà a (RED) per la lotta contro l'AIDS. E' la terza e ultima parte della saga che vede un cattivissimo Santa Claus dare la caccia a Brandon nel polveroso deserto del Mojave. Come sempre la canzone è disponibile su iTunes. Qui sotto invece il video, diretto da Matthew Gray Gubler.
Si vocifera che questo sarà l'ultimo singolo di Natale per i Killers...spero con tutto il cuore che non sia vero, ma temo che scopriremo come stanno le cose solo tra un anno, visto la poca propensione dei Killers a parlare dei loro progetti futuri...intanto godiamoci questa nuova canzone in attesa del Natale e soprattutto in attesa del nuovo album della band!
Finalmente, dopo una settimana dall'evento, posso scrivere il mio post! Mi erano mancati un sacco gli Editors, le mosse e la voce di Tom, mi erano mancati i concerti in generale, l'atmosfera che li precede, il brivido che si prova arrivando di corsa davanti al palco, mi erano mancati gli amici, e in questa occasione ne ho rivisti un sacco anche se magari solo di sfuggita, alcuni non li vedevo da quasi due anni! Ma basta con questi discorsi, che sono i soliti che faccio ad ogni concerto e rischio di diventare noiosa, e lasciamo spazio al racconto di quella giornata. Viaggio in auto piacevole e tranquillo con Paola ed Elisa, ci siamo separate all'arrivo a Bologna - loro dovevano passare in hotel, io dovevo cercare parcheggio - e ci siamo ritrovate più tardi in fila fuori dal Paladozza. Parentesi: non immaginavo che Bologna fosse così trafficata! E' stato un mezzo incubo girarla in auto, tra code infinite ai semafori, ciclisti e pedoni che sbucavano da ogni dove come formiche impazzite e il navigatore che ogni pochi minuti cercava di imbrogliarmi invitandomi a imboccare un senso unico al contrario. Si vede che sono abituata bene con la mia città piccola piccola e carina e col suo traffico decisamente più limitato e a misura di uomo! Ma torniamo a Bologna. Resami conto che non c'è speranza di trovare parcheggio nelle vicinanze della venue mi rassegno ad andare a parcheggiare vicino a casa di Claudia, che mi ospita quella notte. Così raggiungo il suo quartiere, lascio giù l'auto, porto la valigia in casa e poi me ne vado al Paladozza in autobus, dopo che Claudia mi ha fornito tutte le informazioni necessarie per non perdermi (e il mio senso dell'orientamento inesistente ringrazia sentitamente!). Arrivo in fila alle 14.30 circa, ci sono 25-30 persone. Buono, anzi ottimo. E' una giornata abbastanza serena e decisamente fredda! Saltiamo direttamente al momento dell'apertura delle porte, non parliamo dei controlli superficiali col metal detector e alle borse, parliamo proprio dell'ingresso nella venue, perchè, come al solito, quello che poteva andare storto è andato storto. Avevo l'e-ticket, il biglietto acquistato direttamente dal sito degli Editors durante la prevendita, che dovrebbe valere come un biglietto normale, accompagnato da un documento d'identità che attesti che sono proprio io quella il cui nome è stampato sul biglietto. O almeno così era scritto sul biglietto stesso e sulla mail che mi era arrivata quando ho fatto l'acquisto. Ma nel momento in cui lo presento al vecchiaccio della security lui mi dice che devo andare a farmelo cambiare al box office...ho voglia di imprecare. Anzi, impreco sicuramente mentre corro al box office, che ovviamente è dalla parte opposta del mondo, 400 m di corsa folle insieme ad altre persone disperate come me. Al box office c'è la fila, ovviamente. E' quasi il mio turno e la tipa prima di me si gira e comunica a tutti che i nostri biglietti in realtà non esistono, che il tizio al botteghino non ha nessuna lista con i nominativi di chi ha comprato biglietti in prevendita. La voglia di uccidere qualcuno diventa tanta. Sono lì in fila da 4 ore e mi tocca perdere il posto in transenna assicurato perchè questi cretini non sanno fare il loro lavoro. Nel resto del mondo hanno gli scanner per leggere i codici dei biglietti, in qualsiasi forma siano i biglietti, e qui invece non sanno nemmeno cosa siano gli scanner e i biglietti elettronici. In 3, io, un ragazzo e una ragazza, decidiamo di tornare alle porte principali e di costringerli a farci entrare. Alla porta ci dicono che dobbiamo rimetterci in fila, fila che ora è lunga svariate decine di metri. Col cavolo. Entriamo da una porta laterale, e il vecchiaccio di prima ci viene incontro dicendoci che "gli hanno cambiato gli ordini" e che adesso il nostro e-ticket è valido per l'ingresso. Credo di averlo incenerito con lo sguardo. Controlla velocemente che i dati della carta d'identità (che avevo in mano da un'ora perchè sapevo che quella era la procedura, lo sapevo io, non loro che erano lì per quello!) coincidano con quelli sul biglietto e mi lascia entrare. Corsa verso il parterre, abbastanza convinta di poter aspirare al massimo a una quinta o sesta fila perchè chissà quante persone saranno entrate nel frattempo...e invece Claudia e Luigi mi hanno tenuto il posto in transenna, e le persone che sono dietro di loro mi lasciano passare perchè si ricordano di me. All'istante tutta la rabbia che avevo dentro svanisce, per una volta tanto le cose si sono sistemate da sole e nonostante questo ennesimo contrattempo all'italiana ho il mio bel posticino sotto il palco. Happiness :) Scoprirò poi parlando con altri amici che avevano l'e-ticket che ne sono successe di tutti i colori, a ciascuno hanno detto cose diverse e fatto fare cose diverse por poter entrare con questi maledetti biglietti elettronici...ma meglio sorvolare del tutto! Quindi, riassunto: transenna, lato sinistro del palco, spazio vitale garantito, non troppo caldo...il paradiso!
Aprono i Jonathan, una band croata che conquista tutti. Sound spettacolare, canzoni davvero belle, peccato che la voce si senta pochissimo, ma lasciano il segno lo stesso.
E quindi tocca a Mr Smith & co! Che meraviglia rivederli dopo quasi due anni dall'ultima volta *_* Tom è super ispirato, non tenta di uccidersi buttandosi dal pianoforte ma prova a prendere la scossa morsicando il filo del microfono. I suoi gesti e le sue mosse sono quasi magici, non lo ricordavo così magnetico, sembra quasi spiritato ma è spettacolare da guardare, in certi momenti fa ridere, in altri ti affascina letteralmente.
Proprio davanti a me c'è Russell che è un portento nell'incitare il pubblico. Ma in realtà tutta la band fa egregiamente la sua parte, anche se manca Justin, che si è preso del tempo per la famiglia visto che è diventato papà da poco.
La setlist è un mix abbastanza ben riuscito dei 5 album, e devo dire che le canzoni del nuovo disco dal vivo rendono veramente, veramente bene, in particolare ho adorato All the Kings. Mancano alcune delle mie preferite ma questo è un classico, è impossibile che ci siano tutte quelle che amo, e va bene così. Ci sono dei momenti da pelle d'oca, come quando Tom si siede al piano o quando esegue Smokers Outside the Hospital Doors in acustico, da solo, con la chitarra...
L'encore è a dir poco epico, con Papillon (che adoro dal vivo, è un portento di canzone!) e Marching Order a concludere in modo impeccabile. E il pubblico merita una menzione speciale: che pubblico fenomenale! Uno dei migliori di cui abbia mai fatto parte. Tutti, ma proprio tutti, che partecipavano attivamente e si lasciavano coinvolgere, e tutti, ma proprio tutti, che rispettavano gli spazi altrui, quindi niente tentativi di passare davanti, niente gomitate tra le costole o piedi pestati, niente vite a rischio, niente svenimenti o lividi. Wow! Un evento raro tornare da un concerto senza ferite di guerra! XD Fine. Ci si allontana dal palco, si esce al gelo della notte bolognese, proviamo ad aspettare qualche minuto ma sono tutti volati al Covo, dove è previsto il dj set di Russell, mentre Tom è rintanato nel backstage e uscirà solo all'una, ma questo lo scopriremo il giorno dopo. Quindi niente incontri ravvicinati per me, ma non ero in chissà che grande forma e non avrei avuto la forza per aspettare così a lungo al freddo o per andare al Covo fino a notte fonda (Elisa e Paola l'hanno fatto e ne sono state ripagate alla grande con incontri, foto, chiacchiere, sono felice per voi amiche :D ) Saluto un po' di amici che prima dell'inizio del concerto non ero riuscita a vedere e poi con quel sentimento di euforia mista a tristezza che segue sempre i live mi avvio con Claudia e Luigi verso la fermata dell'autobus che ci riporterà a casa. Ciao Tommaso, è stato bello rivederti. Spero che non passino altri due anni prima di potervi rivedere ancora! Setlist
•No Harm •Sugar •Life Is a Fear •Blood •An End Has a Start •Forgiveness •All Sparks •Eat Raw Meat = Blood Drool •The Racing Rats •Formaldehyde •Salvation •Bones •Smokers Outside the Hospital Doors (Acoustic, Tom solo) •Bricks and Mortar •All the Kings •A Ton of Love •Nothing •Munich