giovedì 26 gennaio 2012

The Killers - 8 giugno 2009, Verona

Il mitico concerto a Verona! Mitico per un sacco di motivi: 1) Verona è a un'ora da casa mia; 2) i biglietti erano numerati ed avendoli comprati tramite la prevendita delle vittime mi sono accaparrata la primissima fila centralissima; 3) noi di The Killers Italia avevamo organizzato nei minimi dettagli una super coreografia che se fosse riuscita avrebbe tolto il fiato a tutti...e in più di questo concerto l'avevamo saputo in anteprima, prima dell'annuncio ufficiale da parte della band, roba da esplodere per l'emozione e la felicità :-)

Ma veniamo alla cronaca di quella giornata strana. L'appuntamento è davanti all'arena per mezzogiorno circa - avendo i biglietti numerati non c'è nessun bisogno di fare file e corse per arrivare davanti, che goduria!! Arrivo con calma in auto (non all'arena, ad un parcheggio poco distante), mi incontro con i soci di TKI, abbiamo le ultime cose da sistemare per la coreografia. Stefano ha fatto fare per tutti noi una polo nera "targata" The Killers Italia, la indossiamo tutti e facciamo un giro di perlustrazione intorno all'arena. Non ricordo se è in questo momento o più tardi che incontriamo Dave che esce dall'arena e si allontana senza sapere nemmeno lui dove andare, mentre delle fans (?) gli chiedono se per caso è il chitarrista dei Killers....credo che lui le abbia ignorate proseguendo per il suo giro senza meta.
Decidiamo di andare a mangiare qualcosa in un baretto dietro l'arena, tramezzini,panini, qualcosa di veloce giusto per placare la fame. Al momento di pagare la proprietaria del bar ci fa un consistente sconto perchè, dice (dopo aver visto le nostre magliette), "lavorate là dentro per il concerto" o_O Ok, ci hanno scambiati per il personale che lavora all'arena. E la stessa cosa succederà altre volte durante questa lunga giornata!
Facendo un altro giro io e Stefano da fuori vediamo l'area catering dell'arena...e c'è Dave che sta mangiando, da solo. Poco più tardi ci troviamo praticamente faccia a faccia con lui davanti ad un portone mezzo aperto da cui stavamo spiando! Stefano lo saluta, lui ci guarda stupito e se ne va senza dire niente. Scena assolutamente surreale!

Per poter organizzare al meglio la coreografia, che prevede che su ogni posto a sedere sia posizionato un foglio (foglio bianco, verde, rosso o di carta stagnola in base al settore e al numero del posto, il tutto stabilito da lunghissimi e impegnativi calcoli fatti da Laura e Claudia), ci siamo accordati con gli organizzatori per poter entrare prima dell'apertura ufficiale dei cancelli. Ci hanno concesso di poter di entrare alle 17 (l'apertura dei cancelli è prevista per le 18). Alle 16 torniamo velocemente alle macchine parcheggiate per recuperare tutto il materiale, numerose risme di carta colorata, rotoli di stagnola e le piantine con la disposizione dei posti e lo schema dei fogli da distribuire. Poi scopriremo che proprio mentre noi siamo andati a prendere le borse con carta & co Brandon è uscito dall'arena e ha incontrato alcuni fans che stavano aspettando,facendo foto e autografi. E noi ce lo siamo perso per la coreografia che poi è miseramente fallita per colpa del disinteresse della gente presente all'arena...pazienza!
Torniamo a noi, alle nostre risme di carta e alla missione che dobbiamo compiere. Prima di farci entrare ci tengono fermi per un bel po' in una specie di saletta di accoglienza per fotografi e addetti stampa...arriva anche un giornalista a chiederci cosa stiamo organizzando, la notizia della coreografia sta circolando e sono tutti impazienti si sapere cos'abbiamo in mente e come lo realizzeremo! Ci fanno una specie di intervista, ci dicono che fotograferanno tutto, noi gli diciamo che difficilmente gli verrà dato l'accesso all'arena visto che la band (o meglio, Brandon!) non vuole altri fotografi all'infuori del loro fotografo ufficiale. Per farla breve, alle 17 ci fanno entrare all'arena da un ingresso secondario, con una delle organizzatrici - preferisco non fare nomi e riferimenti - che ci dice in modo molto sgarbato che se facciamo casino siamo fuori. E perchè dovremmo fare casino? Abbiamo un lavoro super impegnativo che ci attende! Entrando passiamo a mezzo metro da Dave, seduto su una gradinata a chiacchierare con una persona. Sul palco c'è Ronnie che sta facendo un'intervista, ma noi siamo professionali al massimo e svolgiamo il nostro compito di posizionamento dei fogli e delle istruzioni per la coreografia con la massima serietà e solerzia, il tempo stringe! 

nelle prime file, nel settore centrale a destra, si intravedono le nostre borse :-)

Il meteo ci aiuta, le nuvole che si vedevano la mattina sono scomparse, fa caldo ma non troppo e ci muoviamo con rapidità su e giù per le gradinate dell'arena.
Incontriamo l'uomo della consolle che osserva incuriosito il nostro piano di azione, gli chiediamo se può accendere le luci su una canzone in particolare per dare risalto alla coreografia che attueremo proprio durante quella canzone, e ci assicura che le luci saranno praticamente sempre accese perchè faranno delle riprese video. Un paio di volte quelli della security ci chiedono qualcosa, credendoci parte della crew dei Killers...ad un certo punto, non ricordo nemmeno per quale motivo, ci sorge un dubbio su quale sia la prima fila (il biglietto dice fila A ma davanti alla fila A c'è un'ulteriore fila aggiunta in un secondo tempo e non sappiamo quale sia effettivamente la fila che dobbiamo occupare) e così chiedo chiarimenti a uno degli uomini della security. Lui non mi sa rispondere e mi indirizza a un collega che sta lavorando vicino al palco. Nemmeno questo secondo personaggio conosce la risposta al mio dubbio, e si allontana un attimo per chidere. Quando torna mi fa cenno di seguirlo, che mi condurrà da qualcuno che può rispondermi. E ci addentriamo nei cunicoli dell'arena, nel backstage!!! Cioè, sto camminando nel backstage! Faccio presente al tipo che non faccio parte della crew e che non ho nessun pass per stare lì, ma lui mi dice che non importa. Mi conduce al cospetto di un terzo personaggio e mi molla lì! Pongo nuovamente la mia domanda ma, di nuovo, la persona che ho davanti non ha la risposta, però mi consiglia di recarmi ad un ufficio (non ricordo quale) per chiedere. Gli dico che non ho idea di dove sia quell'ufficio, e allora decide di accompagnarmi. Entro nell'ufficio, attendo che l'uomo che sta dietro la scrivania finisca di fare quello che stava facendo e gli chiedo qual è la fila che dobbiamo occupare. Lui mi risponde (finalmente!) che la prima fila è quella giusta, non importa cosa c'è scritto nel biglietto. Ok, grazie per il chiarimento, arrivederci e buon lavoro. Esco dall'ufficio...e il tizio che mi aveva accompagnato fino a lì è sparito. Mi ha abbandonata nei meandri del backstage dell'arena, un labirinto di corridoi e stanzette!! Rischio di incontrare Brandon, oddio mi agito...cerco una via d'uscita, consapevole che se qualcuno mi trova lì non posso giustificare la mia presenza in un posto in cui non dovrei stare...giro un po', torno indietro, non so dove sono e dove devo andare...finalmente vedo quella che sembra un'uscita, mi dirigo da quella parte...e mi ritrovo sopra il palco!! Mezzo secondo di stupore assoluto, poi mi riprendo e mi affretto a scendere dal palco, di lato, e a raggiungere gli altri che ormai mi davano per dispersa. Che avventura però! Sono emozionata, mi sono persa nel backstage dell'arena due ore prima di un concerto dei Killers LOL
La gente ha iniziato a entrare e prendere posto ma noi dobbiamo ancora finire di sistemare i fogli. Di fatto finiremo tardissimo, perdendoci quasi tutta la performance del gruppo spalla con la travolgente Juliette. Alcuni ragazzi sono convinti che per il lavoro che facciamo ci paghino, quando gli dico che non ci danno niente uno di loro mi fa "Ma almeno vi avranno pagato il biglietto del concerto!" e quando gli rispondo che non è così, che il biglietto ce lo siamo comprato come tutti gli altri, spalanca gli occhi e mi chiede "Ma allora perchè fate tutto questo?" e non riesco a dirgli altro se non "Per passione". Già,per passione...

Quasi non ce ne accorgiamo ed è l'ora del concerto. Il cielo è ancora chiaro, siamo a giugno e le giornate durano un sacco. I Killers salgono sul palco. 


Peccato che tra noi e il palco ci sia la fossa dell'orchestra, prontamente rinominata fossa delle marianne per la distanza che interpone tra pubblico e palco. Un vero peccato, quella fossa ci ruba un sacco dell'atmosfera del concerto, la band è là in fondo, li vediamo così piccoli e lontani, e anche per loro non è facile instaurare un rapporto con un pubblico così lontano - fisicamente lontano. In altri concerti hanno riempito la fossa permettendo ai fans di stare in piedi a poca distanza dal palco, ma in questa occasioni non è stato fatto e ci tocca rimanere a millemila chilometri dai nostri beniamini. L'unico contento della fossa è il cognato, nonchè fotografo ufficiale, che ha tutto lo spazio che vuole per muoversi e fare foto dal basso.


Tra l'altro con le poltrone dietro è difficile scatenarsi a dovere, tanto più che i tizi della security vorrebbero che stessimo seduti o almeno fermi. CERTO. Una telecamera fa avanti e indietro sopra le nostre teste, ce l'avevano detto che avrebbero ripreso tutto il concerto per poi usarlo come contenuto speciale per qualche dvd!! Quelle riprese però non sono mai finite in alcun dvd e nessuno sa che fine abbiano fatto...


Credo che i Killers siano contenti di suonare in un posto speciale come questo, prima del concerto hanno fatto un giro per i sotterranei dell'arena e si sono fatti spiegare la sua storia, ora sono su quel palco che ha visto artisti e spettacoli di tutti i tipi. Dev'esse un'emozione anche per loro.
Tutti si aspettavano che facessero Romeo & Juliet, cover dei Dire Straits, dopotutto quale posto migliore per eseguirla? E invece ci deludono e non la fanno, sprecando un'occasione più unica che rara...peccato, sarebbe stato un momento memorabile, soprattutto visto che stavano riprendendo l'intero concerto.


Scaletta solita, niente sorprese. Qualcuno dice che loro 4 ci abbiano fissati (noi di TKI) parecchie volte, ma non ne avremo mai le prove. Da citare l'invasione di palco da parte di un cretino che poi è stato placcato dalla security e portato di forza nel backstage per una ramanzina.
Nonostante la stanchezza e il poco spazio a disposizione per scatenarsi mi godo in moto totale il concerto. E' una soddisfazione infinita vedere una delle mie band preferite in una location speciale come l'arena :-)
Purtroppo la coreografia è un fiasco completo, la maggior parte delle persone vede i fogli e li accartoccia o ci fa gli aeroplanini, alcuni ridacchiano per l'idea, altri se ne fregano proprio. Gli unici a tentare di fare comunque qualcosa siamo noi e i nostri vicini di posto, che in qualche modo siamo riusciti a coinvolgere, forse hanno pietà di noi e di tutto il lavoro che abbiamo fatto nel pomeriggio, hanno visto quanto ci siamo dati da fare...
Alla fine del concerto Brandon, Dave, Mark e Ronnie, insieme a Ray, Tommy e Rob si esibiscono in uno spettacolare inchino, prima e ultima volta che faranno un gesto simile. Ne siamo onorati, è emozionante sapere che siamo stati gli unici fortunati a vedere un loro inchino. Ovviamente l'hanno fatto come omaggio all'arena, questo posto così particolare e speciale.
Raccogliamo le nostre cose e un po' demoralizzati per la coreografia fallita usciamo dall'arena e cerchiamo di capire dove sia meglio mettersi per aspettarli. Stiamo un po' qui e un po' là. Incontriamo l'uomo della consolle e parliamo un paio di minuti con lui. Poi esce Dave, subito preso d'assalto da una marea di fans. 


Sono contenta per lui, se non c'è Brandon nei dintorni si prende le attenzioni che merita. In realtà questo era il diversivo, mentre Dave si godeva la sua popolarità Brandon stava scappando da un altro ingresso davanti a cui c'erano meno fans...qualcuno l'ha beccato e ha fatto una foto al volo, ma lui è proprio corso dentro al tourbus parcheggiato poco lontano, con J-man che lo inseguiva/proteggeva. Ma questo l'abbiamo saputo solo dopo. Nel frattempo rimaniamo ad ascoltare, sempre più sconvolti, i racconti di un tizio della security che parla di cose assurde, Brandon che vuole che prima di ogni concerto gli si forniscano le mutande rigorosamente bianche e della misura più grande esistente perchè povero ha il coso lungo come il braccio, Brandon che vuole solo asciugamani neri e si incazza se li trova blu, Brandon che pretende dei fiori particolari nel camerino (crisantemi, mi pare). Assicura di aver visto il cantante che si stava limonando il batterista e, lui che la sa lunga, dice che i due sicuramente hanno rapporti sessuali tra di loro (ovviamente non ha usato queste parole, è stato molto più brutale)...la gente sta ad ascoltarlo allucinata, nessuno gli crede però gli diamo corda perchè vogliamo sapere fino a dove è in grado di spingersi con le sue storie. Sicuramente la sua è tutta invidia, è brutto, sporco, ciccione e sudato e nessuno se lo filerebbe se non fosse per le storiacce che racconta. 
Arrivano le 3, degli altri Killers nessuna traccia (Brandon, come detto prima, era già scappato cercando di non farsi vedere), ci decidiamo ad andarcene. Saluti, baci, abbracci, appuntamento per il giorno dopo. Accompagno a casa Denise e faccio ritorno a casa mia dopo le 5, anzi mi sa che erano quasi le 6...stremata ma con una dose infinita di adrenalina in corpo. E infatti poche ore dopo sono di nuovo a Verona per fare un giro di ricognizione con i soci, nella speranza di fare incontri interessanti (che purtroppo non ci saranno).
Giornata indimenticabile (come tutte le altre giornate concertifere, dopotutto), ma che mi lascia un pizzico di amarezza per l'assenza di Romeo & Juliet e per l'incontro sfumato con Brandon, averlo avuto a due passi per due volte nella stessa giornata e non essere riuscita a beccarlo...



Setlist

•  Human
•  Somebody Told Me
•  For Reasons Unknown extended
•  I Can't Stay
•  Joyride
•  Bling (Confession Of A King)
•  Shadowplay (Joy Division cover)
•  Smile Like You Mean It
•  Losing Touch
•  Spaceman
•  This Is Your Life
•  A Dustland Fairytale
•  Sam's Town (Abbey Road version)
•  Read My Mind
•  Mr. Brightside
•  All These Things That I've Done

    Encore:
•  Bones
•  Jenny Was A Friend Of Mine
•  When You Were Young

Merita una menzione il servizio mandato in onda dalla Rai il giorno dopo! Ascoltare per credere lol


martedì 17 gennaio 2012

I Killers a Milano in luglio?

Oggi quelli di onstage (http://www.onstageweb.com/) hanno pensato bene di seminare il panico tra i fans dei Killers buttando fuori così, quasi a caso, un articolo secondo cui i nostri 4 pezzenti di Las Vegas saranno a Milano in luglio per esibirsi al Milano Jazzin' Festival. Non conosco questi signori di onstage, ma non mi ispirano molta fiducia..."le nostre fonti sono assolutamente attendibili" e poi danno per certa l'uscita dell'album a maggio mentre i Killers stessi non si sono ancora pronunciati, ma lasciano capire che è più probabile che ci toccherà aspettare fino all'autunno. Si insomma, non mi fido molto delle loro fonti e di quello che raccontano, ma non nego che per una buona mezz'oretta ho delirato insieme alle mie amiche vittime su twitter e su facebook, immaginandomi già in fila e poi a saltare e cantare in transenna davanti ai miei amati Killers. Non mi voglio illudere perciò aspetto notizie più precise e soprattutto ufficiali. Oppure aspetto la reazione della capa suprema del forum ufficiale internazionale dei Killers, se bollerà seccamente il tutto come rumour e impedirà di parlarne ancora avrò la conferma che non è un rumour ma che si tratta della verità (è il classico atteggiamento di quel forum, negare anche di fronte all'evidenza, e nel tempo ho imparato che più veemenza usano nel negare e più è facile che la voce che vogliono spegnere sia effettivamente vera!). Però domani vado a ricaricare la postepay ;-) più come gesto scaramantico che per effettivo bisogno di avere la carta carica in previsione di un'ipotetica prevendita, tanto in Italia per i festival di solito non è un problema trovare i biglietti, e poi dubito seriamente che nei prossimi giorni verrà annunciato un concerto assassino in Italia. Ma non si sa mai...
Comunque, la mia previsione è che prima della fine di febbraio non sapremo granchè. Aspettiamo e vediamo. E nel frattempo speriamo!!

domenica 8 gennaio 2012

The Killers - 21 marzo 2009, Barcelona

Barcellona. Perchè Barcellona? Perchè quando abbiamo comprato i biglietti non erano ancora state annunciate le date di Verona e Roma e a noi non bastava la data di Milano. Per cui via a comprare i biglietti per il concerto di Barcellona! Che brave vittime. Eravamo in 4. Per fortuna anche stavolta il volo costava poco. Su consiglio di Laura abbiamo alloggiato in un bellissimo (ma economico) bed&breakfast.
Siamo arrivate a Barcellona la sera del 20 marzo, tardissimo. A questo giro abbiamo deciso che avremmo potuto fare a meno della transenna e che ci saremmo godute un po' la città, per recarci al palazzetto solo verso sera, poco prima dell'apertura dei cancelli, e andare poi sulle gradinate. Quindi il fatidico giorno lo passiamo a fare le turiste per Barcellona, approfittando di una bella giornata di sole tiepido e di vento leggero. 


Io ero mezza malata, per colpa degli sbalzi di temperatura sofferti tra aeroporto e aereo il giorno prima, avevo mal di gola e tosse...ma la giornata è stata piacevole lo stesso, peccato che alla fine il tempo era davvero poco e le cose da vedere troppe.


Nel tardo pomeriggio torniamo al bed&breakfast per rinfrescarci dopo le ore passate a zonzo, per prendere qualcosa da mangiare e prepararci per andare al concerto. Facciamo un cartellone dedicato interamente a Dave (di lì a pochi giorni sarebbe stato il suo compleanno), ridendo e immaginandoci la sua reazione. Quindi viaggetto in metro che ci ha condotte proprio a pochi metri dal Pavello Olimpico de Badalona, un palazzetto che si trovava a un tiro di schioppo dal mare. La fila per la transenna era lunghissima!! Ma noi beate siamo andate all'ingresso per le tribune, c'eravamo noi e altre 10 persone a farla grande. Attesa brevissima, ingresso senza affanni e ansie, avevamo già deciso di metterci a sinistra, lato Dave, anche e soprattutto perchè avevamo il nostro cartellone da mostrargli. Prima fila delle gradinate, visuale perfetta (anche se laterale, ovvio), assistiamo alla lotta per la transenna standocene comodamente sedute...per una volta è appagante non dover correre e sgomitare per un posto sotto il palco. Scopro che in Spagna nei luoghi pubblici non c'è il divieto di fumo...mannaggia, mi toccherà intossicarmi con le sigarette altrui! E tutto quel fumo non farà bene nemmeno alla voce di Brandon...vabbeh, non posso farci niente.
Aprono il concerto i Louis XIV. C'è bisogno di dire qualcosa su di loro? Non credo... Poi arrivano i nostri! Ovviamente tutti in piedi tra una fila e l'altra di sedili, a saltare e urlare. 


C'è gente che si butta al di là della transenna che divide gli spalti dal parterre, la security fa finta di non vedere, ogni tanto ne bloccano uno ma la maggior parte li lasciano passare.
Giunge il momento di sfoderare la sorpresa per Dave!! Tiriamo fuori il cartellone e lo alziamo in modo che possa vederlo...passa qualche istante, lui vede e legge...e si mette a ridere contento, piegando la testa indietro!! Che soddisfazione fare una sorpresa gradita a uno di loro e vederlo ridere! 


Il patatone si gasa, si fa dare da un roadie uno degli stick fluorescenti che erano stati lanciati sul palco e se lo infila sotto le corde della chitarra, a imitare una spada laser. E' uno spettacolo vederlo, lecca la chitarra, è in continuo movimento...l'abbiamo reso felice :-))
Il concerto prosegue, il pubblico è in delirio quasi come quello italiano, la scaletta è la solita, niente sorprese. Brandon ogni tanto guarda dalla nostra parte, ma vuoi che guardi proprio noi? Che ci abbia riconosciute? Beh, dopotutto 4 giorni fa eravamo a pochi metri da lui, sotto il palco di Milano, per quanto smemorato uno possa essere c'è la vaga possibilità che si ricordi di noi...e infatti le foto confermano!


Fine del concerto. Che si fa? Beh, prima di tutto andiamo a salutare l'uomo della consolle! Ci rechiamo verso il fondo del palazzetto e prima che la security ci costringa ad uscire riusciamo a parlare per qualche minuto con l'uomo della consolle e a consegnarli il nostro cartellone per Dave, con la sua promessa che glielo consegnerà di persona.
Fuori dal palazzetto ovviamente decidiamo di rimanere ad aspettarli, almento finchè gli orari della metro ce lo permetteranno. Nel pomeriggio avevamo fatto un giro di ricognizione individuando i bus e i camion, non c'erano cancellate o muri, ma ora è tutto transennato. Ci sono vari gruppetti di persone che aspettano e chiamano a gran voce Brandon. Ogni tanto si sentono delle urla disumane quando i fans spagnoli credono di vedere un Killer. Esce Anna, l'assistant tour manager, a dire che Brandon non uscirà perchè ha mal di gola e ha bisogno di stare al caldo e di riposare (cosa avevo detto io all'inizio? Che tutto quel fumo non avrebbe fatto bene alla sua gola...maledetti spagnoli fumaioli!). Delle cretine oltrepassano le transenne e vanno a bussare e battere contro i finestrini del tourbus...scena squallida, totale mancanza di rispetto da parte loro nei confronti di chiunque ci fosse dentro il bus - magari era Brandon, magari no. Per fortuna vengono fatte allontanare. Poco dopo sentiamo di nuovo le urla provenire dal gruppetto di fans che aspettavano dalla parte opposta. Uno alla volta escono Ronnie, Mark, Dave.


Quando Dave ci arriva davanti gli porgiamo un biglietto di auguri preparato appositamente per lui e che richiama quello che avevamo scritto sul cartellone. Lui all'inizio non capisce e sta per firmarlo credendo che vogliamo un autografo. Allora gli diciamo che è un biglietto per lui, per il suo compleanno, che non deve firmarlo ma che deve leggerlo...e di nuovo ci regala un sorriso meraviglioso, è contento che qualcuno stia pensando a lui. Questo patatone riccioloso con il suo bellissimo sorriso! Si infila il biglietto in tasca (e noi dubitiamo che poi si sia ricordato di tirarlo fuori, quel bigliettino sarà finito dritto in tintoria insieme alla giacca lol). Quindi gli allunghiamo anche il regalo che avevamo portato per lui. Leggermente sorpreso lo apre, non sa cosa dire, ringrazia (qualche giorno dopo scopriremo che Ray ha fatto e pubblicato su facebook una foto di Dave che tiene in mano il nostro regalo, con un'espressione meravigliosa, tra il sorpreso, l'emozionato, il confuso e il felice...roba da fare un infarto vedere il nostro regalo nell'album di Ray!)... Finisce con firme e foto e si allontana insieme agli altri. Ma mentre Ronnie e Mark spariscono (forse sono saliti sul bus) lui rimane lì con altra gente a fare casino, a ridere, a ballare sul piazzale davanti ai tourbus. C'è anche un tizio in moto...


E noi rimaniamo lì a goderci lo spettacolo. C'è Ray che forse ha bevuto un po' troppo e continua a saltellare in giro come un grillo...e Dave, tesoro, che continua a girarsi verso di noi!! Oddio ci ama! Gli abbiamo fatto una sorpresona e lui adesso continua a guardare verso di noi! Un po' di gente se ne va ma noi no, è come se sentissimo che c'è ancora qualcosa nell'aria. Per un paio di volte Dave si incammina verso di noi per poi cambiare idea e tornare indietro...vorrebbe venire da noi ma qualcosa lo trattiene...All'ennesimo tentativo titubante lo incoraggiamo a raggiungerci...e lui tutto contento ed esaltato ci raggiunge davvero! Allora gli chiediamo se vuole fare una foto con noi, una foto di gruppo, e lui acconsente dicendoci "That's your chance". Foto che entrerà nella storia. Poco dopo cominciano ad andarsene tutti, i tipi della crew salgono sui bus, i fans si disperdono. Io sono al settimo cielo, per tutto ma soprattutto per questi ultimi minuti con Dave come protagonista. Anche questa serata è stata magica, per l'ennesima volta un "banale" concerto si è trasformato in qualcosa di molto più speciale e significativo. Corriamo a prendere la metro, per non perdere l'ultima corsa...e ci riguardiamo la foto col patatone continuando a ripercorrere mentalmente, secondo per secondo, gli episodi delle ultime ore...Another time, another place, ma le emozioni sono sempre enormi!



Setlist

•  Human
•  This Is Your Life
•  Somebody Told Me
•  For Reasons Unknown
•  I Can't Stay
•  Joyride
•  Bling (Confession Of A King)
•  Shadowplay (Joy Division cover)
•  Spaceman
•  Smile Like You Mean It
•  A Dustland Fairytale
•  Sam's Town (Abbey Road version)
•  Read My Mind
•  Mr. Brightside
•  All These Things That I've Done

   Encore:
•  Bones
•  The World We Live In
•  Jenny Was A Friend Of Mine
•  When You Were Young

mercoledì 4 gennaio 2012

Prossimamente...il ritorno dei Killers!

L'anno nuovo è cominciato con una discreta serie di notizie positive dal punto di vista musicale. In un'intervista telefonica mandata in onda stamattina da BBC Radio 1 Brandon Flowers ha parlato un po' del nuovo album dei Killers, aggiungendo in realtà pochi elementi a quelli già in possesso di noi fans: la presenza di Steve Lillywhite alla produzione, a fianco di Brendan O'Brien, la possibilità che l'album esca in estate (o forse in inverno, Brandon non era molto convinto lol), e il titolo di una canzone "importante", Battle Born. Ma la cosa che ha suscitato le maggiori attenzioni e soprattutto le maggiori reazioni è stato l'annuncio del ritorno, in un futuro prossimo - ma non è dato sapere quanto prossimo - dei Killers in palazzetti, arene, bettole, localini, festival d'Europa (anche se Brandon ha parlato solo di Uk, ma voglio credere che l'abbia fatto perchè stava parlando con una radio inglese, e che in realtà abbiano in programma un mini-tour europeo). A quanto pare nei prossimi mesi i 4 pezzentoni potrebbero risalire sul tourbus e tornare sui palchi!! Non vedo l'ora! Ma sono anche un po' spaventata, non sono pronta al loro ritorno...e poi ho troppa voglia del nuovo album, spero che queste nuove future date non rallentino ulteriormente il lavoro alle nuove canzoni. Vediamo se nei prossimi giorni escono altri dettagli a completare le news scarne di oggi. Speriamo!